martedì 10 luglio 2007

GLi Harlem GlobeTrotters

Esistono squadre spettacolari in ogni sport, ma niente è paragonabile al basket degli Harlem Globetrotters. Una leggenda che festeggia gli '80 anni con un tour tutto italiano.

Gli "Harlem Globetrotters" (letteralmente i "giramondo di Harlem", un quartiere afro-americano di New York) sono una squadra di basket "spettacolo" che combina un grande atletismo alla comicità per creare uno dei team sportivi più famosi del mondo.

Nati da un'idea di Abe Saperstein nel 1927 negli Stati Uniti, nel corso degli anni hanno giocato in oltre 100 nazioni in tutto il mondo, disputando più di 20.000 partite, un record assoluto per una singola squadra, soprattutto contro avversari senza opportunità di vittoria come i Washington Generals (fino al 1995) ed i New York Nationals (dal 1995 ad oggi).

Incredibile lo spettacolo offerto il 24 maggio al Palalottomatica di Roma.
Come sempre i migliori pezzi di repertorio sono stati offerti da questi "circensi" del basket ai circa 3000 amanti dello sport accorsi per l'evento.

Un evento mal pubblicizzato a cui i romani non hanno risposto come avrebbero dovuto. Poca pubblicità per la città, nessuna notizia dalle televisioni e sulla carta stampata.

Lo spettacolo comunque non ne ha risentito, e il divertimento per i tantissimi bambini è stato continuo e coinvolgente.
Ragazzi chiamati a intervenire sul campo, borsette strappate alle proprietarie, acqua che volava a bagnare i presenti; tutto questo tra un'azione spettacolare e l'altra. Giocate contro ogni legge della fisica.

Passaggi filtranti fatti con qualsiasi parte del corpo alla velocità spaventosa, schiacciate d'elevazione mai viste, canestri da distanza siderale.
Tutto questo sono i Globetrotters capitanati dal numero 32 Paul "Showtime" Gaffney. È il "capo comico". Non smette mai di parlare e di giocare. È famoso per il suo gancio da metà campo con cui fa canestro in tutti i palazzetti del mondo. Impara sempre delle parole nella lingua in cui vanno a fare lo show. Trova sempre il modo per "litigare" con l'arbitro che sta agli sketch e fare scherzi a tutti.

Sperando che le prossime date in giro per l'Italia riescano a richiamare un pubblico degno di tale meraviglia.

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