Le catacombe di Parigi sono senz'altro il luogo adatto per un rave scatenato e bizzarro. Violare quel luogo di morte dà alla festa un sapore ancora più proibito. Peccato che il divertimento duri poco: la retata della polizia causa una fuga in massa. Una giovane turista americana fugge dal parapiglia ma si perde nel labirinto di cunicoli e gallerie. La ragazza si ritrova a vagare nel buio, tra tombe scoperchiate, cripte sotterranee e pareti ricoperte di ossa e scheletri. Ma c'è qualcun altro con lei. È vivo. E molto pericoloso.
Questa l’ultima fatica (??!!) di Tomm Coker e David Elliot. Un horror che horror non è, un film d’azione, una commediola claustrofobica tipica del cinema italiano di mezza estate.
Difficile capire l’obiettivo del regista che naviga continuamente tra generi diversi di film, creando un ibrido senza pretese.
Interessante la fotografia in alcuni momenti che ripercorre le orme dei primi cineasti russi del 1920, riportando ovviamente l’oggetto su una tecnologia migliore.
Consigliato solo agli amanti del genere.
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